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FESTA DELLA MAMMA: MA C’E’ QUALCOSA DA FESTEGGIARE? A OSTIA FORSE SI..

(OSTIA LIDO, 11 Maggio 2008) Come ogni anno a maggio si festeggia la Festa della Mamma e quest’anno siamo addirittura alla vigilia del centesimo anniversario di questa ricorrenza. Ma oltre a cedere alla solita tentazione consumistica del regalo alla propria mamma - cioccolatini e fiori solitamente vanno per la maggiore – bisognerebbe riflettere piu’ a fondo sul tema della maternita’ e di come essa viene tutelata (ben poco, ahime’) e sostenuta nel nostro Paese.

A guardare bene alcuni dati c’e’ davvero poco da festeggiare se pensiamo che le donne sono la categoria piu’ debole nel mercato del lavoro, quelle con il piu’ alto tasso di precariato e minori chances di accedere al part time – e che spesso per questo motivo dopo la nascita di un figlio si ritrovano senza lavoro – e con stipendi ben piu’ bassi dei colleghi uomini a parita’ di mansioni. I dati di Save the children ci indicano al diciannovesimo posto , insieme a Nepal e Bostwana, per la tutela del benessere delle madri, in quanto le italiane risultano in maggioranza in difficolta’ nell’ottenere un proprio reddito e nella partecipazione alla vita pubblica del Paese. Senza contare la mentalita’ ancora fortemente sbilanciata, per non usare l’anacronistico termine “maschilista”, che c’e’ in Italia e che rende inconcepibile per un uomo avvalersi del congedo di paternita’ e che vede i padri essere ancora piuttosto indietro sul tema della collaborazione genitoriale rispetto ai colleghi europei (da noi le donne hanno un carico di lavoro di cura dei figli di circa 8-10 ore in piu’ dei partner).

Non parliamo poi della situazione di vero e proprio disagio sociale che deriva dall’assenza di asili nido pubblici dove poter lasciare i propri figli piccoli senza ricorrere alla baby-sitter (a cui andrebbe uno stipendio integrale di un genitore) o ai nidi privati, che oltre a salassarti spesso non si avvalgono di personale qualificato ne’ di programmi educativi di livello. La media italiana di bambini accolti in nidi pubblici e’ dell’11%, ma nella nostra Circoscrizione (la XIII) quest’anno si e’ esultato perche’ si arrivera’ a soddisfare il 13% della domanda....cose da non credere!!

Inoltre, una riflessione seria e davvero un maggiore sostegno da parte della categoria femminile stessa dovrebbe andare alla “drammatica” situazione delle donne costrette a ricorrere alla fecondazione assistita, per infertilita’ di coppia o per problemi di malattie congenite. A causa della contestata (ma non abbastanza) legge 40 sulla fecondazione assistita che obbliga chi e’ ad esempio portatore di malattia genetica (come la fibrosi cistica) ad impiantare lo stesso i tre ovuli fecondati anche se malati (tanto poi puo’ abortire se vuole!), perche’ la legge vieta la diagnosi pre-impianto. Anche se ultimamente sono emerse delle sentenze, come quella del tribunale di Cagliari, che hanno delegittimato questo divieto ponendo seri dubbi sulla validita’ della norma nel complesso.

Fortunatamente ci sono dei piccoli segnali nel nostro territorio (Municipio XIII) che fanno sperare in un futuro migliore per le madri e per le donne tutte.

Sono stati finalmente affidati i lavori di ristrutturazione del S. Agostino per l'apertura della "Casa della salute della donna e del bambino" che dovrebbe avvenire grosso modo nel 2010. Si tratta di una struttura socio sanitaria dove la donna verrà seguita dall'adolescenza fino alla menopausa, a livello psicologico, ginecologico e legale. Un unico ambulatorio dove ci saranno anche sportelli per le donne che hanno subito violenze e per i bambini che hanno problemi sia di carattere strutturale sia di tipo relazionale.

Non puo’ che far piacere alle donne del litorale romano una maggiore attenzione alle loro problematiche, come il progetto di un nuovo “Centro di accoglienza per le ragazze madri” da realizzare a Santa Monica, oppure come la costruzione della “Casa del parto naturale” iniziata lo scorso 24 aprile al Grassi di Ostia. Una zona adibita per creare un ambiente sereno nel quale la donna possa vivere l'esperienza meravigliosa della gravidanza e nascita nella propria intimità così come si potrebbe fare a casa; in Italia, attualmente, esiste un unico reparto riservato al parto naturale, a Firenze.

Certo queste sono solo gocce nel mare e molti di essi sono solo cantieri appena aperti o grandi parole ben spese in vista dell’elezioni appena passate…ma ben vengano queste gocce a bagnare il nostro mare!! Noi aspettiamo fiduciose.

Laura T. - laura@ostialido.it

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