Il
termine "Bomboniera" risale al 1500, dal
nome francese "bon-bon", che significa
piccolo contenitore di dolci. Storicamente i primi "esemplari"
di bomboniere erano delle vere e proprie opere d'arte, rifinite
con metalli preziosi e ornamenti pregiati. Sin dai primi
tempi le bomboniere contenevano dei dolcetti (solitamente
fatti in casa) che assumevano il significato di porta fortuna
e scaccia guai.
Gia
nei primi anni del 1400 In Italia, i futuri sposi scambiavano
preziosi cofanetti portaconfetti con i relativi parenti.
Inoltre, il fidanzato usava donare una 'coppa amatoria'
alla donna invitandola a berne il contenuto insieme a lui. La
tradizione della Bomboniera si rafforza intorno ai primi
anni del XVIII° secolo assumendo la valenza di souvenir
di nozze. In questo periodo i materiali utilizzati più
di frequente sono la madreperla, la porcellana, l'oro e
i vetri di Venezia, nonchè oggetti in argento e pietre
preziose.
Negli inizi del 1900 compaiono le prime scatoline in maiolica
e in gres introdotte dall'artigianato fiorentino. Poco più
tardi, Gio' Ponti disegnava bomboniere per la Richard Ginori.
Bisogna
attendere i primi anni trenta/quaranta per trovare le preziose
vetrerie muranesi e le prime originali creazioni nuziali
portabonbon di Barovier e Toso, Venin e Seguso.
Oggi
la Bomboniera conserva ancora il ricco e romatico significato
che ha assunto nel corso della storia!
Alcuni
esempi significativi?
Per il capodanno del 1574 la Regina Elisabetta I ricevette
in dono centinaia di bomboniere come augurio per il
nuovo anno.
A
fine secolo re Umberto I di Savoia scelse per le nozze del
figlio Vittorio Emanuele con la principessa Elena di Montenegro
una piccola scatola d'argento con monogramma in smalto a
fuoco.