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GLI SPORT SULLE SPIAGGE DEL LITORALE ROMANO

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Gli sport sulle spiagge del litorale romano

STAND UP PADDLE

stand up paddleLe sue radici affondano nella Isole Hawaii e le prime testimonianze si possono già avere 2 secoli e mezzo fa con il diario dell'esploratore inglese James Cook che, per primo, vide i nativi dell'isola su grosse tavole in posizione eretta.

Le prime vere testimonianze si hanno però a partire dagli anni '50 a Waikiki, dove fu scoperto questo sport e fu "riadattato" (senza volerlo in questo caso) anche in altri modi, oltre al solo surfing normale. Un noto "beachboy" dell'epoca, per scattare delle foto in acqua e quindi più realistiche ebbe un'idea: si fece prestare un remo e così arrivò nel punto dove scattare questa foto. Ignaro, aveva inventato un nuovo sport.

Sport che, negli anni '70, non fu preso in considerazione, perché "schiacciato" dal nuovo metodo di fare surf, lo "shortboarding", e surfare con una longboard sembrava una cosa ormai fuori moda. Laird Hamilton, uno dei più famosi surfisti viventi, ebbe però il merito di "riscoprire" questo sport. Particolari ringraziamenti vanno anche agli istruttori di surfing dell'epoca, che, per vedere da vicino i propri allievi, li affiancavano in acqua con una longboard e un remo. Da qui l'ispirazione: questo nuovo sport venne chiamato SUP, acronimo di Stand Up Paddle ("stand up" dall'inglese "stare in piedi", e paddle, "pagaia"). A distanza di qualche anno lo Standup Paddling è uno sport affermato in alcuni paesi e in espansione in altri, con una grande crescita degli appassionati di questo sport.

Stand Up Paddle si può praticare ad Ostia presso il Jimmy Lewis Rome Testcenter (Via Lungomare Catulo 42)

Il centro Test nasce con lo scopo di far provare a tutto il vasto pubblico lo Stand Up Paddling mettendo a disposizione le migliori tavole SUP e pagaie. Tutta la collezione Jimmy Lewis SUP  e Surf è a disposizione degli appassionati, che potranno, indipendentemente dalla disciplina (SUP Racing o Surfing) contare sulla notevole esperienza maturata in questi anni di competizioni da parte di Gabriele e Silvia per la scelta del quiver ottimale.
Molto interessanti le attività che propone il centro test con corsi Stand Up Racing avanzato e Cruising/Fitness curati dalla Campionessa Italiana Silvia Mecucci e  Stand Up Paddle Surfing  seguiti invece da Gabriele.
Per prenotare un Sup test, un corso, un noleggio, un posto presso il rimessaggio o più semplicemente trascorrere una bella giornata al mare, basterà contattare il Jimmy Lewis Rome Test center.


SKIMBOARDING
Lo skimboarding è uno sport che si pratica su una tavola in legno a forma affusolata, detta appunto skim board, simile a uno skate board, ma che si usa in riva al mare, dove rompre l'onda sulla spiagga.

Lo skimboarding sfrutta l'effetto dell acqua planing; infatti quando l'onda scivola sulla riva, l'alteta deve iniziare a correre e lanciare lo skin board sul velo d'acqua ed il gioco è fatto.

Si possono fare varie manovre, dai 180 a degli slash o addirittura ollare, ma questo dipende dalla bravura dell'atleta e come tutti gli sport freestyle è in continua evoluzione.

(fonte: wikipedia)



BEACH TENNIS
Praticato in alcuni stabilimenti balneari del Lido, il Beach Tennis è la trasposizione del tennis sulla spiaggia. Il regolamento è in parte simile al tennis, anche se il gioco avviene assolutamente tutto al volo.

Come negli altri sport con racchetta, l'obiettivo del beach tennis è quello di vincere gli scambi per accumulare punti. Lo scopo del gioco è semplice: colpire la palla e rimandarla nella metà campo dell'avversario in modo tale che questi non riesca a respingerla.
Un incontro è costituito da un numero prestabilito di set.

L’area di gioco deve essere un rettangolo di m. 16 di lunghezza e m. 8 di larghezza, uguale al campo da pallavolo e di beach volley. Con il nuovo regolamento mondiale di beach volley le misure del campo di beach volley sono state portate a 8 X 16, tutti campi di beach volley nel mondo sono stati portati a questa misura.

Nel "SINGOLO" la misura del campo è di 5 per 16 metri!

Il campo deve essere diviso a metà da una rete, sospesa ad una corda o a un cavo metallico. La rete deve essere montata in modo da riempire completamente lo spazio compreso fra le due linee laterali, e deve essere (possibilmente) a maglie sufficientemente piccole da non permettere alla palla di attraversarla.

L’altezza della rete deve essere di m. 1,85 al centro (se si gioca in palestra (si gioca nel campo di volley 9 per 18 metri ), su un prato, su terra rossa, su cemento o su altre superfici dure). Se si gioca sulla spiaggia, invece, l’altezza della rete deve essere di m. 1,70 al centro.

Dal 13 al 15 luglio dello scorso anno (2007), il Lido di Ostia ha ospitato la quinta e ultima tappa del Beach Tennis Master Tour 2007, che ha visto sfidarsi sulla sabbia dello stabilimento balneare "Corallo Beach" i campioni del tennis da spiaggia, importante passaggio in preparazione dei prossimi Campionati Italiani ed Europei.

Anche lo stabilimento MAMI di Ostia in passato ha ospitato le avvincenti competizioni di questo spettacolare sport.

Tutte le info sul regolamento sul sito www.beachtennis.com


BEACH SOCCER

Il Beach Soccer è nato sulle spiagge di Capocabana e negli ultimi anni ha preso piede anche sul Litorale romano.

Si gioca 5 contro 5 con cinque riserve per squadra, il campo è di 37 x 28 metri, gli incontri durano generalmente 30 min (comunque variano a seconda delle formule dei tornei) e si gioca, ovviamente, a piedi nudi. Il regolamento è ovviamente molto simile a quello del tradizionale calcio. A differenza di quest'ultimo però, tutti i calci di punizione sono considerati DIRETTI. E' possibile rialzare il pallone con una piccola "gobba" di sabbia per un migliore posizionamento del pallone.

Inoltre ogni calcio di punizione deve essere calciato dal giocatore che ha subito il fallo stesso. Se il difensore commette fallo nella propria metà campo, la punizione deve essere battuta con tutti i giocatori delle due formazioni (tranne il portiere) posizionati dietro la linea di battuta con almeno 5 metri di distanza dal pallone.

Se il fallo viene commesso nella metà campo avversaria, i giocatori dovranno rispettare la distanza di almeno 5 metri dal punto di battuta lasciando libera la visuale dell’intera porta a chi calcia (l’unico che può rimanere, in ogni caso, tra chi calcia e la porta è il portiere).

La rimessa laterale può essere eseguita con i piedi o con le mani (in maniera regolare, come nel gioco del calcio). In caso di battuta con i piedi, il pallone deve essere posizionato sulla linea che delimita il campo di gioco, pena il cambio della rimessa stessa a favore della squadra avversaria.

Negli anni passati lo stabilimento "La Pinetina" ha ospitato alcune edizioni del ROMA BEACH SPORT.

Per gli appassionati di questa disciplina segnaliamo anche lo stabilimento balneare il Corsaro che dispone di ben 2 campi da beach volley ed uno da beach soccer.


Tutte le info sul regolamento sul sito http://www.beachsoccerlnd.com/



BEACH VOLLEY

Il beach volley, nato come variante del gioco della pallavolo, è ora a tutti gli effetti sport Olimpico, poiché da semplice ricreazione sulle spiagge si è evoluto fino a diventare sport professionistico in vari paesi del mondo. In questa versione non si gioca al chiuso su superfici rigide, ma piuttosto su campi di sabbia. Invece di squadre di sei persone, i giocatori sono solo due per parte e non dispongono di cambi.

Le regole del gioco sono simili, ma non uguali, a quelle della pallavolo: Il campo di gioco è più piccolo (8m x 16m invece di 9m x 18m); nel caso in cui si effettui il primo tocco di squadra in palleggio, questo non deve essere viziato da falli di tocco di palla (doppia, accompagnata), ovvero deve essere valutato dall'arbitro come se fosse un secondo o terzo tocco (contrariamente alla pallavolo, nella quale i falli di doppia e accompagnata sul 1° tocco non sono sanzionati), a meno che non si debba difendere un attacco forte; il limite dei tre tocchi di squadra comprende anche il tocco a muro; non sono validi i pallonetti (in quanto vengono sanzionati come fallo di accompagnata), se non fatti con colpi netti sulla palla (es. con le nocche), che, essendo netti, non possono "accompagnarla"; se si manda la palla nel campo avversario con un palleggio la traiettoria deve essere perpendicolare alla linea delle spalle; non è fallo se si invade il campo avversario senza toccare la rete, lo è invece se si ha un contatto con l'avversario sotto la rete e se ne ostacola l'azione.

Come nella pallavolo, non è fallo toccare la rete, tranne durante la propria azione di giocare la palla o se si interferisce con il gioco.

Sul litorale romano segnaliamo la prestigiosa "Beach Volley Academy" (BVA), club noto a livello nazionale ed internazionale per le attività legate al Beach Volley.

Tutte le info sul regolamento sul sito http://www.beachvolleyacademy.it/


BEACH ULTIMATE (da wikipedia)

Beach Ultimate è uno sport di squadra giocato con il frisbee (un disco di plastica del peso di 175 g) su una superficie sabbiosa. Scopo del gioco è segnare punti passando il disco all'interno dell'area di meta avversaria. I giocatori non possono muoversi, se non sul proprio piede perno, mentre sono in possesso del disco.

L'Ultimate è stato inventato alla fine degli anni sessanta nei campus americani. Si contraddistingue per lo Spirit of the Game (Spirito del Gioco) ed i principi del "fair play", infatti, a qualsiasi livello, anche durante i "World Championship" (Campionati del Mondo) è giocato senza l'ausilio di un arbitro. Tutte le contese vengono risolte sul campo dai giocatori in gioco.Il campo è un rettangolo di 100m x 37m con due aree di meta profonde 18m, senza né pali né porte.

Due squadre, sette contro sette (cinque in Beach Ultimate e Indoor Ultimate), vince chi arriva a 19 punti, con almeno due punti di scarto, altrimenti chi arriva a 21. Il disco internazionalmente utilizzato è l'Ultra-Star Professional Sportdisc da 175 grammi della Discraft. La squadra che attacca cerca di avanzare attraverso passaggi, senza però poter correre quando è in possesso del disco.

È punto quando un giocatore dell'attacco riceve un passaggio dentro dell'area di meta avversaria. Non è permesso il contatto fisico per cui la squadra che difende cerca di costringere la squadra attaccante ad un errore, facendogli perdere il possesso del disco. Se si perde il possesso del disco allora cambiano i ruoli "attacco/difesa" delle due squadre.

L’European Freestyle Frisbee Championships 2006 si è svolto sul litorale romano, al Corallo Beach.

Tutte le info sul regolamento sul sito http://www.fifd.it/



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