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LA STORIA DI OSTIA LIDO

La Storia di Ostia > Le grandi opere

IL MASCHIO DI TOR SAN MICHELE
Una roccaforte edificata nei primi anni del 1400 sulle sponde della foce del tevere in difesa dagli attacchi marittimi del tratto navigabile del fiume Tevere.

CHIESA DI S.AUREA
Ostia aveva nell' antichità il privilegio di essere la seconda diocesi più importante dopo quella di Roma. E il vescovo di Ostia aveva la prerogativa di consacrare vescovo l'eletto pontefice di Roma, e di ungere l'imperatore. Verso la fine del 1500 per decisione del papa Sisto V Ostia è la sede assegnata al cardinale Decano del Sacro Collegio. Dodici vescovi di Ostia sono stati eletti papi. La chiesa di S. Aurea fu ultimata nel 1483. L'aveva voluta il cardinale francese d'Estouteville che, morendo, lasciò l'incarico di completarla al cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. L'architetto fu il fiorentino Baccio Pontelli, che progettò anche il castello di Giulio II. Sant'Aurea. - Chi era Aurea, (in greco 'Chryse)? Nacque agli inizi del terzo secolo da una famiglia nobile.
Abbracciò la fede cristiana. e fu esiliata ad Ostia, imprigionata,e poi martirizzata, incatenata e annegata in mare. A Ostia furono martirizzati anche il vescovo Ciriaco e altri cristiani. Il corpo di Aurea, recuperato, fu sepolto in.un terreno di proprietà della Santa che divenne poi un cimitero cristiano. Dopo molti secoli, nel 1981 fu ritrovato ad Ostia un cuscino di, marmo con l'incisione 'Chryse hic dormit'.
C'è anche una colonnina del V secolo, con la scritta in latino, dove si parla di Santa Aur.

Nello stesso luogo dove sorge la chiesa di Sant'Aurea fu sepolta Santa Monica, che era nel 387 ad Ostia insieme a Sant'Agostino, suo figlio. Morì e fu inumata quasi certamente nello stesso luogo dove era stata sepolta Aurea. Nella chiesa c'è la lapide della defunta Monica. Insomma una basilica paleocristiana esisteva già e non si sa con certezza se si tratti della stessa su cui venne poi edificata la attuale chiesa di S. Aurea.
Aurea divenne la patrona dei marinai di Ostia, colei che "porta sulle onde le navi con il vento" [...] ulteriori info sul sito della Parrocchia (http://www.santaurea.org)

LA BONIFICA
L'opera di bonifica fu realizzata dai braccianti di Ravenna che giunsero ad Ostia nel lontano 1884 armati di carriole ed attrezzi agricoli di ogni tipo e coordinati da Armando Armuzzi. Furono 1900 gli ettari interessati da questa incessante opera di riqualificazione del territorio lidense.

LA CHIESA REGINA PACIS
La basilica S. Maria Regina Pacis fu realizzata su progetto dell'architetto Giulio Magni, considerato uno dei più importanti dell'epoca, ma il suo promotore fu l'ing. Paolo Orlando che , nel 1916, si mise in contatto con il Cardinale Vannutelli, allora Vescovo di Ostia, per l'attuazione dell'impresa:"...costruire un tempio votivo alla Regina della Pace affinchè non si protraessero più a lungo i giorni della guerra in atto."

La chiesa, prevista nel Piano Regolatore Generale della nuova città di Ostia, sarebbe dovuta sorgere in posizione baricentrica e con la facciata rivolta verso il mare, ad indicare che "...la benedizione della Regina della Pace voleva abbracciare tutto il mondo."

Il terreno di 2500 mq per la costruzione fu donato dal Governatorato di Roma, sulla duna più alta del litorale, ai Padri Agostiniani della Parrocchia di S.Aurea di Ostia Antica che per primi officiarono la chiesa non ancora parrocchia. Il 12 gennaio 1917 venne firmata la donazione ed il Card. Vannutelli prese contatti con l'architetto Magni autorizzandolo a predisporre un progetto di massima elaborato in tutte le sue componenti.

Il 21 giugno del 1919 il Card. Vannutelli, alla presenza di numerose autorità "... con un suggestivo rito religioso celebrato di fronte al mare dall'alto della duna odorante di mortella, posò la prima pietra angolare."

I lavori iniziarono subito, affidati all'impresa edile dell'ing. Loni, ma, dopo il primo slancio, si evidenziarono difficoltà e rallentamenti nel finanziamento delle opere da parte dei Padri Agostiniani. Il Card. Vannutelli, si rivolse allora ai Padri Pallottini della Società dell'Apostolato Cattolico i quali, nella persona del Rettore Don Valentino Marino, accettarono l'impresa e si impegnarono a portare a termine i lavori cercando i fondi necessari.

Si legge in un articolo su "l'Architettura Italiana" del 1918: "Questa chiesa sorgerà su progetto dell'arch.Giulio Magni al quale è pure affidata la direzione dei lavori. La chiesa è lunga 56 metri e larga 21. La cupola ottagona ha il diametro di 12 metri ed è alta 42. L'insieme dell'edificio si presenta sobrio ed organico dal punto di vista costruttivo sia per i materiali da impegnarvisi, cortina e pietra da taglio all'esterno, sia perchè dallo sviluppo delle volte delle navate, coperte a tutto sesto formanti crociere che si impostano sulle colonne in granito, l'architetto ha saputo mostrare dal di fuori tutto il concetto dell'interna costruzione".

L'impianto è di tipo basilicale ad aula con cappelle laterali e transetto. La navata centrale, coperta da una volta a tutto sesto suddivisa in sezioni, è scolpita dalle lunette delle grandi finestrature laterali. Il ritmo delle cappelle laterali è scandito da una successione di colonne, in finto travertino martellato con plinto ottagonale e capitello corinzio, dell'altezza di 8 metri sotto il cornicione.

"... La linea architettonica esterna del tempio è classica e moderna insieme. Visto nella sua globalità, l'esterno è come un gioco di linee e movimenti di masse, evidenziato dall'uso del travertino romano e di speciali mattoni rossi. I finestroni della navata centrale e della facciata riproducono, nello stile, le grandi finestre delle terme di Diocleziano, sfruttate poi da Michelangelo nella disposizione architettonica della Basilica di S.Maria degli Angeli. La facciata è veramente maestosa con al centro il portone d'ingresso, forse un pò angusto."

Nel timpano sovrastante il finestrone della facciata principale è incastonato lo stemma araldico di Papa Pio XI.

Annesso alla chiesa "...sorgerà pure un grandioso fabbricato a tre piani che sarà adibito per una istituzione sociale e benefica...Un'area assai vasta sistemata a giardino, circonderà l'insieme di tali importanti edifici i quali, trovandosi sopra una collinetta, domineranno la futura città di Ostia Mare".

Il 20 dicembre 1928 la città di Ostia aveva la sua cattedrale, la chiesa Santa Maria Regina Pacis fu consacrata ed inaugurata al pubblico.

IL CASTELLO DI GIULIO II

Ccostruito nel 1483 attorno alla preesistente Torre di Martino V ad opera dell'architetto Baccio Pontelli su ordinazione di Giuliano della Rovere (vescovo di Ostia)

I lavori, frutto di intensi studi balistici, portarono ad un ampliamento del fossato.
Il torrione di Martino V fu inserito all'interno delle mura di cinta, realizzate in cortina di mattoni di fitta tessitura, per renderlo meno vulnerabile agli attacchi nemici.

La Rocca veniva utilizzata dallo stesso vescovo come dimora signorile per il periodo estivo, preferendola al vicino episcopio della chiesa di Sant'Aurea; questo fu il motivo che spinse Baccio Pontelli ad arricchire la struttura con gradevoli elementi architettonici.

La decadenza del complesso iniziò ad aversi nel 1556 con l'assedio spagnolo da parte del Duca d'Alba e con lo straripamento del fiume Tevere che modificò notevolmente il suo corso d'acqua.

(fonte: http://www.rositour.it)

IL VILLAGGIO DEI PESCATORI
Nel 1890 alucni pescatori di origine napoletano si insediarono nella zona dove oggi è presente il villaggio dei pescatori, dove ogni hanno si svolge la rinomata "sagra della tellina". Le prime abitazioni erano state edificate con l'utilizzo del solo legno. Solo in seguito vennero fortificate con l'impiego dei tradizionali amteriali edili. Piu' tardi venne posizionata nella piazzetta del villaggio una statua di marmo raffigurante S.Nicola, il protettore dei pescatori. Nei primi anni '30 vennero edificate alcune case e successivamente fu realizzata la chiesetta di S.Nicola e realizzato l'attuale canale dei pescatori.

IL GAZZETTINO BALNEARE DEL TIRRENO
E' il primo giornale del litorale che fu stampato e diffuso in occasione dell'inaugurazione della linea ferroviaria Ostia-Roma. Tra le varie pubblicità presenti al suo interno compare "Il Ristorante Elmi", il prestigioso albergo "Miramare", lo storico stabilimento Salus.

LO STABILIMENTO KURSAAL
Lo stabilimento Kursaal, inizialmente chiamato Crispini, creava un ambiente ideale per le numerose famiglie che si riversavano sul litorale durante il periodo estivo. L'architettura è attribuita al Nervi e al Padula e sin dall'inizio disponeva di circa un centinaio di cabine chiamate "viareggine". Unico, sul litorale che disponeva di uno scivolo a mare ed un pontiletto edificato su pali di legno. Nel 1934 il Kursaal venner inominato in "Principe", nome che fu mantenuto fono ai primi anni settanta. L'insegna del Principe recitava: "Stabilimento Balneare, ambiente familiare, grande terrazza a mare ed il logo era rappresentato da una piccola barchetta a vela. Ai tempi del principe un cono gelato aveva l'incredibile prezzo di una lira ed i gusti disponibili erano inferiori alla decina..... Sono questi gli anni in cui il Kursaal con il suo particolarissimo e famoso trampolino, progettato da Pier Luigi Nervi, diventa il simblo di Ostia Lido. Nei primi ani '70 il trampolino venne demolito e successivamente (1997, grazie all'interessamento dell'imprenditore Vittorio Balini) ristabilito nella sua originaria e tradizionale architettura.

LO STABILIMENTO ELMI
Lo stabilimento prende il nome dal cognome del proprietario Giuseppe Elmi che ne prese la gestione nel lontano 1919 e che rilevando un baraccone che giaceva sull'arenile, lo trasformò in un luogo accogliente. Le locandine del ristorante ELMI avvertivano i clienti che la "zuppa di pesce" era pronta a tutte le ore e tutti i giorni, caratteristica che l'attuale ristorante Elmi ha ereditato con orgoglio e successo.

PIAZZA DEI RAVENNATI
Piazza dei Ravennati, nel primo progetto urbanistico, consentiva il transito in una sola direzione. Storicamente la Piazza non presentava l'attuale pontile che era sostituito dal pontiletto dell'adiacente stabilimento BATTISTINI (davanti l'attuale Piazza Anco Marzio). Alla sinistra della piazza, il Gran Caffè Battistini accoglieva i numerosi bagnanti romani che giungevano ad Ostia percorrendo l'autostrada del mare. Intorno agli anni '50 il Gran Caffè venne demolitò e sostituito con l'attuale struttura. E' invece negli anni a cavalo del 1930-1940 che la Piazza modificò la sua morfologia per ospitare il pontile chiamato del "Littorio" (lugno più di 100 metri) che andava a sostituire il vecchio e fragile ponitletto del 1923. Più tardi nei primi anni '80 il pontile, versando in condizioni di non agibilità, venne ristrutturato e riaperto al pubblico.

LO STABILIMENTO BATTISTINI
E' il primo stabilimento costruito a Levante rispetto al pontile. Luogo di incontro di giovani bagnanti fu edificato da Pietro Battistini nel lontano 1919. Intorno agli anni 40-50 subì una trasformazione dovuta alla ristrutturazione dell'adiacente Piazza dei Ravennati.

LO STABILIMENTO ROMA
E' il simbolo dell'architettura marittima del litorale lidense. Fu il più grande e maestoso stabilimento d'Italia, progettato dal noto architetto G.B. Milani e costruito e gestito dalla società SEFI. Noto per la sua ampia terrazza sulmare realizzata in struttura in cemento armato metteva a disposizione dei propri clienti più di 300 camerini. La Rotonda venne chiamata dai romani proprio per la sua caratteristica forma, il "Panettone" del Lido di Roma. Gli affresci interni dello stabilimento erano stati realizzati dal pittore Calcagnodoro e le sculture in bronzo dallo scultore M.Bucci. Lo stabilimento, proprio per la sua maestosità accoglieva frequentemente gare e competizioni sportive di tutti i generi (nuoto, velocità fuoribordo, etc...). Nella notte del 12 Dicembre 1943 un bombardamento ad opera dell'aviazione tedesca, distrusse completamente questo straordinario saggio di architettura balneare.

LO STABILIMENTO REX
Fu progettato dal Proessor R.Ferro e realizzato nel 1936 - per quanto riguarda il corpo centrale - in completa opera muraria. Le cabine erano state invece realizzate con assi di legno e disposte per una distanza lineare di circa 350 metri. Fu chiamato inizialmente REX in onore del transatlantico italiano che ebbe il rpimato di velocità per la traversata oceanica. Teminata la guerra la gestione dello stabilimento fu affidata ad altri e il nome subì una prima trasformazione da REX a Mediterraneo e poi successivamente venne rinominato Tibidabo.

LO STABILIMENTO DUILIO
L'Arch. Luigi Moretti, ad Ostia progettò quattro stabilimenti balneari "Adua", "Adria", "Regina Margherita" e "Bagni Caio Duilio" oggi denominato "Il Capanno".

Il "Duilio" è sicuramente uno degli stabilimenti più interessanti dell'intera fascia del litorale compresa fra Ostia e Castelfusano. Negli anni '60 Moretti progetta il quartiere residenziale dell'entroterra, Casal Palocco per incarico della Società Generale Immobiliare.

VILLINI DEL LUNGOMARE CAIO DUILIO
Fra i progettisti dei villini sul lungomare Caio Duilio, il più autorevole è l'Arch. Aldalberto Libera, nato a Villa Lagarina (Trento) nel 1903, figura di spicco dell'architettura moderna italiana ed esponente di primo piano del pensiero razionalista, che contribuì ad allargare gli orizzonti del Movimento Moderno Italiano. Sono sue opere il progetto per il palazzo del Littorio del 1935, due progetti per l'Auditorium a Roma con De Rossi e Vaccaro. Nel 1938 vince il concorso per il Palazzo dei Congressi all'EUR - Roma, realizzato poi completamente rielaborato nella realizzazione. La villa Malaparte a Capri nel 1940, magistralmente inserita nella natura dell'isola, che per la sua modestia e la tensione lirica costituisce una delle opere più espressive del razionalismo italiano. il maestro del razionalismo italiano progetta ad Ostia, come suddetto, l'impianto planimetrico dei quindici villini della Società Immobiliare Tirrena sul lungomare Caio Duilio.


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