...«L'arch.
Milani, con il "Roma", fu innovativo, se non dal punto di
vista architettonico, senz'altro da quello costruttivo.
Le tecniche ed i materiali usati ne fecero il primo stabilimento
balneare costruito in cemento armato a vista, senza intonaci
che si sarebbero deteriorati con la salsedine, soluzione
ottimale e ll'avanguardia al momento del progetto (1923-24).
Il 10 Agosto '24, in coincidenza con l'apertura della ferrovia
Roma - Ostia, fu posta la prima pietra.
L'attività commerciale del "Roma" iniziava il 1 Luglio 1925,
con il solo piano terreno, l'opera fu terminata nel 1927.
L'isola cosi creata di fronte all'arenile fu subito frequentata
dall'aristocrazia e dalla ricca borghesia dell'epoca.
La struttura era completa di ristorante, al piano terreno,
con un diametro di 24 m., una sala da ballo - sala ginnica,
al primo piano, con un diametro di 11,50 m., collegata alla
spaiggia attraverso la lunga passerella (62 m. e larga 6,50
m). La rotonda del Roma non rappresentava una novità assoluta
per il litorale romano, ma quella del Roma senz'altro era
la più eclatante.»...
...«L'arch.
Magni si ispira, nella planimetria, alle chiese tardo rinascimentali,
così che l'asse accentrante ruotando forma dei piani simmetrici,
in tutte le direzioni, cosi anche all'esterno, sia di facile
lettura la pianta. Il portone è sormontato dallo stemma di
Papa Pio XI.
Il corpo laterale e leggibile
dal resto dell'edificio, ricorda le caratteristiche proprie
dei conventi. Oltre al cemento armato, i materiali usati sono
il travertino e il laterizio.
La chiesa è pensata come tempio
votivo, dedicato alla Regina della Pace affinché non si protraessero
più a lungo i giorni della prima guerra mondiale (1914-18)
in atto.
Fra la cupola disegnata da
Milani per il "Roma", e quella voluta da Magni sulla chiesa
"Regina Pacis", iniziò un dialogo visivo a distanza, teso
a mettere in evidenza il legame che univa ed unisce Ostia
al suo Mare.» |