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Fra i progettisti dei villini sul lungomare Caio Duilio,
il più autorevole è l'Arch. Aldalberto Libera, nato a Villa
Lagarina (Trento) nel 1903, figura di spicco dell'architettura
moderna italiana ed esponente di primo piano del pensiero
razionalista, che contribuì ad allargare gli orizzonti del
Movimento Moderno Italiano.[...]
Sono sue opere il progetto per il palazzo
del Littorio del 1935, due progetti per l'Auditorium a Roma
con De Rossi e Vaccaro. Nel 1938 vince il concorso per il
Palazzo dei Congressi all'EUR - Roma, realizzato poi completamente
rielaborato nella realizzazione. La villa Malaparte a Capri
nel 1940, magistralmente inserita nella natura dell'isola,
che per la sua modestia e la tensione lirica costituisce
una delle opere più espressive del razionalismo italiano.[...]
il maestro del razionalismo italiano progetta ad Ostia,
come suddetto, l'impianto planimetrico dei quindici villini
della Società Immobiliare Tirrena sul lungomare Caio Duilio.
Impiantato
sulla direttrice simmetrica con un orientamento a S.0. ha
garanzia di una buon'esposizione panoramica, realizzando
la costruzione di quattro villini (uno di tipo "A", uno
di tipo "B" e due di tipo "C" fuori area). [...]
Nel selezionare i concorrenti al concorso
indetto dalla Società Immobiliare Tirrena, s'era distinto
L'Arch. Mario De Renzi, per l'attenzione verso le nuove
proposte dei colleghi più giovani, con cui più tardi, come
nel caso di Libera, collabora in varie forme.
Mario De Renzi, ad Ostia ha operato
poco la consulenza come esaminatore per i villini sul lungomare
Caio Duilio nel suddetto concorso, e un progetto per uno
stabilimento balneare tipo (1938), purtroppo non realizzato,
un'occasione persa, l'interesse di questo maestro dell'architettura
per Ostia non ricambiato. Eppure l'Arch. M. De Renzi è stato
uno dei massimi artefici della nostra evoluzione architettonica.
Romano, nato nel 1897, collabora lungamente con l'Arch.
A. Calza Bini direttore degli IACP e Presidente del Sindacato
Nazionale Fascista Architetti. Proprio poco dopo il concorso
ad Ostia (1928), passò a collaborare con Aldalberto Libera
(1932), segretario del MIAR, sposando il pensiero razionalista
dell'architettura moderna, e progettando il Palazzo delle
Poste di via Marmorata (1933 - 35), i padiglioni italiani
per l'Esposizione Mondiale di Chicago (1933). E' autore
con Giorgio Calza Bini, della palazzina Furmanik, lungotevere
Flaminio, 18. [...]»