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Il territorio, in questi ultimi anni, ha visto il moltiplicarsi
di costruzioni abusive soprattutto nell'entroterra. L'intervento
nella zona dell'Infernetto delle ruspe ordinato da Marco
Pannella, è, senz'altro, il primo e più eclatante dei casi
di lotta all'abusivismo edilizio nel territorio della XIII
Circoscrizione, seguito poi da altri. Ma la notazione di
quest'episodio, è, indicativa, perché rispecchia perfettamente
il processo culturale del territorio, che riscopre la sua
vocazione turistico - ambientale.
Infatti, in questi anni, da una parte
gli operatori del turismo balneare, dall'altra i cittadini,
prendono coscienza delle enormi potenzialità naturali e
storico architettoniche della "Roma Marittima" sognata dall'lng.
Paolo Orlandi.
La riscoperta dell'ambiente come nuovo
ed importante fattore economico e turistico è capito da
chi da anni lavora a diretto contatto con la natura. Se
da una parte vi è una maggiore attenzione alle problematiche
ecologiche ed un autentico impegno al rispetto della natura,
dall'altra parte (cioè dall'amministrazione), non vi sono
adeguate risposte progettuali. Solo ultimamente la Regione
Lazio (98) ha deliberato un piano di recupero delle spiagge
di ponente, completamente erose dal mare.
Troppo
poco si e fatto negli anni passati per prevenire l'erosione
delle dune, vero patrimonio ambientale. La vocazione di
Ostia a divenire un moderno centro turistico balneare, è
stata per anni soffocata, confinando questo territorio,
di fatto in un enorme quartiere dormitorio.
Abbiamo già affermato che non vi sono
più stati piani regolatori dal 1931, e che la pianificazione
della crescita urbanistica di Ostia è stata trascurata,
inserita nei Piani Regolatori di Roma, come piani particolareggiati
di zona. La lettura urbanistica del territorio della tredicesima
circoscrizione evidenzia uno studio a zona, come se il territorio
fosse formato da monocellule e non da cellule di un unico
organismo pulsante, specialmente per la viabilità e i trasporti.
I trasporti poi meriterebbero un discorso
a parte. Basti pensare che non esiste una circolare notturna,
quindi chi, per lavoro o per divertimento, si serva dei
mezzi pubblici, ed abiti a "Nuova Ostia" ovvero a Ponente,
dalla "stazione Lido centro", dopo le 24 deve andare a piedi
a casa. Per non parlare dell'entroterra; da Acilia, l'abitante
dell'Infernetto deve farsi 6-7 km a piedi (stesso discorso
per gli abitanti di Casal Palocco, Axa, e Axa-Malafede),
e altrettanti chi abita in zona Dragona, Dragoncello. [...]»